Postato da MicioFetente|giovedì, 12 giugno 2008 | Permalink

07/06/2008 H. 02.25

Memori di esperienza passata io e mia moglie, volendo dare un fratellino/sorellina a Margherita, ci siamo portati avanti con il "lavoro", e un pò di mesi dopo la nascita di Margherita ci abbiamo dato dentro..... tanto se è come per Margherita ci vorranno almeno due anni, pensavamo, si pensavamo..... invece......

Il tuo arrivo era previsto il 09/06.......

Sabato notte mia moglie mi sveglia con forti dolori alla pancia: "MicioFetente, sarebbe il caso di andare in Ospedale!"

Chiama mia suocera che si precipita da noi per tenere Margherita e noi andiamo in ospedale di corsaaaaaaaaaaa.......

Non descrivo il parto molto splatter...

volevi uscire pulcino.....

ne avevi per le balle che tua sorellina continuasse ad urlarti dentro le orecchie....

 

ed essere per la seconda volta papà è un'emozione forte........

tenere in braccio quel mucchietto d'ossa (??) di 3.5 Kg e lungo 50 cm con neanche due minuti di Vita!

... non si può descrivere quello che si prova...

benvenuta Amore mio....

 

BENVENUTA SOFIA!!!

immagine 012

Postato da MicioFetente|venerdì, 20 aprile 2007 | Permalink
OGGI E’ UNA GIORNATA DECISAMENTE NO!!
 E’ UNA GIORNATA DI MERDA!!!!
 OGGI I MIEI FANTASMINI SI FANNO VIVI!!!
Non avrei mai pensato, eppure….. mai avrei creduto di scrivere una pagina su mia padre, invece…… invece eccomi qui a scrivere di un Uomo che, in passato, è stato per me un supereroe, stravedevo per lui, era per me un mito, un pilastro!!!
Qualsiasi problema avessi avuto c’era lui e soltanto lui…….ma col tempo……….. quante cose cambiano col tempo…….!!
C’è stato un tempo che eravamo una famiglia, ho ricordi bellissimi della mia poca vissuta infanzia bruciata, poi…… poi è successo che è stato diagnosticato un tumore maligno a mia madre e le hanno dato tre mesi di vita: da allora tutto è cambiato!!!!
 
Ricordo i pomeriggi trascorsi all’ospedale, ricordo perfettamente mia madre sul letto, i suoi capelli lunghi e biondi che mi restavano in mano quando glieli accarezzavo, ricordo i suoi occhi azzurri tristi, ricordo lo stato d’impotenza che avevo, ricordo che mi diceva che ero il suo ometto e che era fiera ed orgogliosa di me, ricordo il rosario che teneva sotto il cuscino, ricordo che mi diceva che da quell’ospedale ci sarebbe uscita morta, ricordo il mio trattenermi le lacrime per poi scoppiare letteralmente in corsia, fuori dalla sua stanza, lontano da tutti, e da tutto!!
Solo!
Ricordo quando mi diceva piangendo di avere cura di mio fratello che era più piccolo, io avevo 16 anni e lui 13 ………ricordo quando stava male e saltava e urlava sul letto come se fosse indemoniata, ricordo le iniezioni di antidolorifici che le facevano per attenuare o alleviare il dolore, ricordo il martedì quando è mancata, ricordo l’obitorio, aveva smesso di soffrire e aveva come una smorfia di sorriso sul viso, ricordo la lettera che le scrissi e che le misi dentro la bara, ricordo il funerale: ho tutto ancora vivo dentro di me cazzo come se fosse successo ieri e sono passati più di vent’anni cazzo, cazzooooo e ci sono giornate come oggi che mi prende malissimo, mi torna tutto in mente nonostante io non voglia, NON ORA, ma non riesco………e mi trattengo dal non piangere, vorrei mandare a fanculo tutti e vorrei uscire da qui, ho voglia di stare solo ora, ho voglia di fumare, di gridare, di prendere la macchina e andare via, girare per la città senza meta,  ho voglia di andare al cimitero!
Da Lei!
Da Loro!
 
“Abbi cura di tuo fratello che è più piccolo”…………..
Già……
 
Dopo la morte di mia madre ci siamo divisi tutti e tre!
Stavamo male da morire ma non ci parlavamo, invece di unirci ancora di più ci siamo allontanati Km e Km, abbiamo tirato su dei muri allucinanti tra di noi: il mio mondo era diventato la mia stanza e passavo le giornate chiuso li dentro a piangere, ad ascoltare la musica che piaceva a mia madre, e non parlavo con nessuno e non uscivo per giorni.
Lo stesso faceva mio fratello nella sua stanza!
E mio padre??? Si scopava un’altra, e aveva avuto il pessimo gusto di portarla in casa e noi sentivamo!
Sentivamo tutto!! E sentire tuo padre che scopa con un'altra quando ancora il corpo di sua moglie, mia, nostra madre cazzo era ancora caldo... bhè.......
 
C’è stato un tempo che non parlavo con lui, c’è stato un tempo che io, mio fratello e mio padre eravamo tre estranei in una casa, dove nessuno sapeva chi era in casa e chi non.
Mio padre ha compensato la mancanza di nostra madre dandoci soldi, soldi, soldi e soldi. Mai che ci avesse dato un bacino, una carezza o un abbraccio, un semplice abbraccio che noi chiedevamo, che ci avrebbe aiutato, dato forza per andare avanti in quella vita di merda, e invece, invece ci perdeva sempre di più giorno dopo giorno!!!
E così ci siamo girati tutti le spalle, ce ne siamo strabattuti il cazzo e abbiamo cercato di continuare a vivere con le nostre sole forze, con le unghie, come potevamo, ignorandoci completamente! Menefreghismo totale e assoluto!
Sapevo come stava mio fratello perché stava come me, anzi peggio, ma ero troppo incasinato già io di mio che non potevo aiutarlo: volevo stare solo, mi annullavo volutamente e totalmente, prendevo delle pasticche grazie alle quali potevo spiaccicare qualche parola di giorno e riuscivo a dormire la notte pronto l’indomani per un’altra giornata di merda, uguale alla precedente!
O forse non volevo aiutarlo, per egoismo, per menefreghismo, giuro non lo so. E di segnali li ha lanciati mio fratello cazzo: ricordo una sera che tornai a casa dopo una serata fuori e tutto era buio e c'era un silenzio assordante, strano, un brivido mi è sceso nella schiena, come un sesto senso che mi diceva di andare a controllare la sua stanza: ho spalancato la porta e..............
non posso scrivere quello che ho visto, dico solo che gli hanno dato 42 punti tra polsi e caviglie................
 
“Abbi cura di tuo fratello che è più piccolo”…………..
My Way…..
 
Poche volte dopo la morte di nostra madre ci siamo parlati, siamo andati qualche volta in giro ma eravamo pericolosi insieme: avevamo troppa rabbia e si cercava sempre la rissa con altri ragazzi: c'erano due discoteche dove non era gradita la nostra presenza e gli stessi buttafuori non ci facevano entrare.
Ricordo le sere in camera da letto: quante sigarette ci siamo fumati, pacchetti e pacchetti in una sola notte…. e c’era una musicassetta di Frank Sinatra che suonava e suonava sempre la stessa canzone "My Way"…. e si parlava di nostra madre e di quanto ci mancava, del vuoto incolmabile che si era venuto a creare e che non ce la facevamo più ad andare avanti così, quanti pianti quelle notti...
avevamo una tale rabbia dentro...
e una tale voglia di morire!!!!
 
“Abbi cura di tuo fratello che è più piccolo”…………..
(Non l’ho fatto!! NON L'HO FATTO CAZZO!!!!)
E fu così che una sera di 13 anni fa, un martedì, mentre ero davanti al televisore a vedere un cazzo di non so cosa, entra mio fratello e mi saluta, io manco lo guardo in faccia e allora lui si avvicina a me e mi da un bacino sulla guancia, mi dice che mi vuole bene ed esce. (ricordo ancora ora la sensazione della sua poca barbetta sulla mia guancia)
Non lo vidi più!
Telefonò pochi minuti dopo da una cabina telefonica: rispose mio padre e sbiancò, poi mise giu’ il telefono e andò in bagno a vomitare: mio fratello gli disse che si sarebbe ucciso!!!
Telefonammo subito alla polizia e io uscii di casa di corsa per cercarlo, ma dove??? Dove cazzo????
Non sapevo un cazzo di lui, ci eravamo ignorati per troppo tempo, non sapevo chi frequentava, non conoscevo niente di lui…..
cazzo era mio fratello, sangue del mio sangue e non lo conoscevo……
guidavo di notte con le lacrime agli occhi non sapendo dove cercarlo……
stesso stato di impotenza che ebbi con mia madre quando era in ospedale e la vedevo morire giorno dopo giorno………..
 
Dopo più di un'ora tornaii a casa e da li a poco ricevemmo una telefonata dalla polizia: l'avevano trovato in fondo ad un viadotto.
Ricordo che andammo sul luogo per il riconoscimento, ricordo i curiosi che chiedevano cosa era successo, ricordo che gli fecero l’autopsia, ricordo l’obitorio quando gli diedi l'ultimo bacino che non gli detti quella sera e poi ricordo il funerale.
Gli feci fare una corona solo mia dove c'era scritto: "Ti Voglio Bene, Tuo Fratello"
Doveva morire perchè gli dicessi che gli volevo bene!!
Ricordo ancora le telefonate dei giornalisti...
Ricordo quante cazzate scrissero sui giornali all'epoca....
E ricordo le telefonate di quei pezzi di merda anonimi di sciacalli che chiamarono nei giorni successivi a casa!
Per tanto tempo andavo di sera (così non c'era nessuno a rompere i coglioni) dove hanno trovato mio fratello sfracellato al suolo e mi sedevo per terra, mi accendevo una delle tante sigarette e stavo li per ore, e ore!
Sicuramente io e mio padre con la nostra indifferenza l’abbiamo spinto giu’ da quel viadotto: una bella spinta gliel'abbiamo data.….. ne sono sicuro!!
E lo sa anche mio padre!
Dopo la morte di mio fratello ci siamo letteralmente separati con mio padre, lui andò via dall’Italia e io rimasi solo come un cane a Genova…. ci si parlava poco, quasi niente….
Non avevamo niente da dirci!!!!
Oramai eravamo soli con noi stessi e con i nostri rimorsi.
E RIMPIANTI!
 
 
 
Ora mio padre è diventato nonno di una splendida bambina.
Tante cose sono cambiate col tempo e c’è stato anche un avvicinamento, soprattutto partito da lui…. lui che ora è un uomo vecchio, stanco, solo come un cane!!
Quanto ho amato mio padre e quanto poi mi è stato indifferente….. neanche odio, solo indifferenza….. ma adesso ci siamo riavvicinati, ci sentiamo quasi tutti i giorni, a volte viene da noi e si spupazza la sua nipotina….. e va bene così!!!
Non c’è odio ma tante cose non sono state chiarite, ci sono argomenti che IO non voglio toccare, perché sembrerà una cazzata ma non sono ancora pronto, e forse non lo sarò mai…. mi fa male parlare di mio fratello o di mia madre, non riesco e anche adesso che scrivo sto male….
Loro sono dentro di me…..
sono parte di me….
PEZZI DELLA MIA VITA CHE NON CI SONO PIU'!
ma dentro il mio cuore sono Vivi, sono Presenti!! Sono sempre vicino a me. Li sento, sento gli odori che mi ricordano il passato, sento come un soffio di vento dietro le mie orecchie, a volte ho la sensazione come di una presenza che corre velocissima dietro di me e si ferma al mio fianco……
Erano al mio fianco quando stavo male e piangevo lacrime che non avevo più, quando ero davanti alla finestra pronto a buttarmi giu’ e farla finita con quella vita di merda ma mi è mancato il "coraggio della disperazione" per farlo!
Erano al mio fianco, vicino all’altare, quando mi sono sposato, erano con me quella sera all’ospedale quando mia moglie ha partorito e sono sempre vicino a mia figlia….
E mi mancano da morire!
E mi mancano talmente tanto che cerco di non pensarci!
Ma non c'è giorno che io non pensi a Loro...... non c'è angolo della mia città che non mi riporta a Loro...... mi capita spesso di andare dove ho abitato anni e anni fa con la mia famiglia: resto fuori e guardo il palazzo, cerco le finestre dove mi affacciavo la sera in attesa del rientro di mio padre dal lavoro e poi lo vedevo spuntare in fondo al vialetto, ed ero contento...
mi lascio completamente travolgere da tutti i ricordi e resto impalato in piedi con lo sguardo perso nel vuoto a pensare e mi accendo una sigaretta, e poi un'altra....
E penso a com'ero, a com'eravamo tutti felici!
In pochi mesi da quando diagnosticarono il tumore a mia madre è cambiato tutto.
Tutto!

Postato da MicioFetente|martedì, 06 marzo 2007 | Permalink
E me lo avevano detto, però..... non c’è un cazzo da fare, e me lo dissero gli amici, ma devi viverlo in prima persona per rendertene conto, per saperlo, per capirlo….. ma quant’è vero!
Ti cambia radicalmente la vita.
Davvero.
In meglio, ovviamente!
 
Entro in casa e in ogni stanza c'è il profumo di lei.
In sala, ci sono sui caloriferi ad asciugare tutine, body, calzine: sul tappeto in sala c’è la sdraietta con la sua bella copertina fatta a mano da una collega di mia moglie.
Entro in cucina e sparsi sul tavolo ci sono biberon da lavare, da sterilizzare, da preparare.
Sulla mensola, vicino al forno a microonde c’è lo sterilizzatore, lo scalda biberon, scatole di latte artificiale. Tra l'altro: ma quanto stacazzo costa??
In bagno c’è la sua vaschetta da bagno con tanto di spugnetta e appeso dietro la porta tra il mio e a quello di mia moglie, troneggia il suo accapatoglietto rosa con ricamato un pulcino.
Entro nella sua cameretta.
Un profumo di latte mi viene incontro: in sottofondo una musichetta buffa, di quelle che ti restano nella mente e non c’è verso di mandarle via, che esce da un orsetto.
Entrando, sulla mia sinistra appesi al muro ci sono dei quadretti con dentro le foto della mia infanzia, con mia madre, mio fratello e foto con mia moglie in vacanze varie, per terra c'è un cestino di quelli profumati (???) dove si buttano via i pannolini e a fianco c’è il suo fasciatoio pieno di cremine, pannolini, vitamina D, gocce per il naso, salviette.
Vicino c'è il suo armadietto già pieno di vestitini, maglioncini, sciarpe e cappellini, giochi e scarpine.... ma tante scarpine: è possibile che a 4 mesi abbia piu' scarpe di me??? Eh??
In fondo alla stanza c’è lei, dentro la sua culla di vimini con appeso un carillon con animali della fattoria …. e vedi le sue manine cicciotte: sembrano avvitate con tutte quelle pieghette, senti il suo respiro e la senti scricchiolare, fare versetti nuovi che ieri non faceva, ti avvicini alla culla e lei ti guarda con quegli occhioni grandi e curiosi e ti sorride.
Ed è un sorriso sincero, pulito: le si illuminano gli occhi e le si formano due fossettine sulle guanciotte pienotte e tu ti perdi in quel sorriso, che le ricambi, e allora lei si agita, è contenta e muove le braccine e gambine…….. DIO che emozione…. 
Uscire la mattina, prendere lo scooter per venire in ufficio, mi pesa da morire, mi manca appena sono sul pianerottolo e la porta di casa mi si chiude alle spalle: d'altronde però in famiglia qualcuno deve pur tirare la carretta no?     e messaggiarmi con mia moglie per sapere se la bimba mangia, piscia, caga, dorme, (non abbiamo tanti argomenti con mia moglie ora    ) e non vedere l'ora che arrivi la sera, dopo giornate lunghe, lunghe che non passano e finiscono mai....
Arrivare poi a casa la sera e dopo cena prepararle il biberon, entrare nella sua camera e svegliarla, cambiarla, mettendo in preventivo che possa fare i suoi bisogni in diretta nel momento esatto in cui tu le togli il pannolino, e che puntualmente succede, portarla poi in sala per la sua ultima poppata, che le do io.
E mentre ce l’ho in braccio che le do da mangiare, annusarla, darle tanti bacini sulla testolina, la fronte, le guanciotte cicciotte, guardare il suo profilo così perfetto con quel nasino tanto perfetto, con quei pochi capelli in testa biondi, con quelle sue lunghe ciglia, tenerla in braccio per farle fare il ruttino (ruttino è riduttivo) e lei si guarda intorno, ti fissa, ti studia con quegli occhioni curiosi .......
quanto l’abbiamo cercata e voluta e desiderata…...
 
Vivi per lei e solo per lei: non c’è niente da fare.
E va bene così!
 
 
E posso adesso capire un altro tipo di dolore, oltre a quello che già conoscevo: il dolore di un genitore che perde il proprio figlio.
Il dolore di mia nonna quando ha accompagnato sua figlia, mia madre, al cimitero o il dolore di mio padre quando ha accompagnato suo figlio, mio fratello, al cimitero ….
E mi capita di commuovermi quando guardo mia figlia, e penso che non li conoscerà mai, mai, se non in foto o tramite i miei racconti, i miei ricordi, tutti vivi che tengo dentro di me, nella mia mente, nel mio cuore.
 
 
 
Ti amo Margherita, sei la mia Vita!
                                              

Postato da MicioFetente|martedì, 14 novembre 2006 | Permalink

12/11/2006 H. 21.40

E' da due anni che proviamo con mia moglie ad avere un bambino.... due anni di patimenti, crisi, pianti.... chi mi leggeva su MD in veste di Dark Side sa di cosa parlo. Poi è successo che un bambino, insieme ad altri bambini che giocavano sulle nuvolette in cielo in attesa della mamma, ha detto "Ehi, ma quella laggiu’ è la mia mamma!!!" e a febbraio abbiamo scoperto di essere in tre!!!

 

E' stata una domenica infernale quella del 12 novembre: dura, brutta e tosta, ovviamente non per la nascita della bimba quanto per il parto! Le doglie sono iniziate il sabato notte verso l'una: piu' che doglie c'è stata una piccola perdita di sangue e allora siamo andati all'ospedale dove il ginecologo di turno ci ha detto che è naturale: si prepara ad uscire. Dopo la visita e monitoraggio ci ha mandati a casa (abitiamo vicini all'ospedale). La domenica mattina verso le 09.00 torniamo in ospedale e mia moglie era dilatata di 4 cm. La portano su in sala parto e io dietro per seguire il travaglio e la nascita della bimba. Alle 09.40 era monitorata lei e la bimba.

Alle 09.40!!!

Alle 16.00 era dilatata di 8 cm e le hanno rotto le acque. Alle 19.00 era dilatata di 10 cm. L'ostetrica di turno (abbiamo visto tre cambi turno quella domenica) dice di spingere, e mia moglie spinge, spinge cazzo ma la bimba non scende: si sente la testa ma è ancora in alto. Ad ogni contrazione mia moglie, affamata, stanca e distrutta spinge ma non riesce, e piange, trema, ha la febbre, vomita e si scusa con l'infermiera di turno che le pulisce la bocca, trema come una foglia, non sta bene cazzo eppure spinge, spinge ad ogni cazzo di contrazione (carne da macello cazzo!!)

Alle 20.00 il ginecologo di turno decide di aspettare ancora un mezz'oretta e poi prendere una decisione sul da farsi (????????) e dopo mezz'ora si decide di fare un cesareo (ma dai cazzo!!!!). Cominciano a prepararla e mi fanno uscire e aspetto in sala d'attesa. Dopo 45 minuti sento l'infermiera chiamare "Il papà di Margherita??" schizzo in piedi, vado e mi indicano nel corridoio laggiu' vicino alla sala operatoria mia figlia, mia figlia dentro una culla....

 

 

non ho e non trovo le parole per descrivere quello che ho sentito, quello che ho provato avvicinandomi alla culla e vedere quei pochi capelli schiacciati sulla testolina e quegli occhietti che scrutavano sbarrati e che andavano a destra e a sinistra, sentire solo il suo respiro nel silenzio di quel cazzo di reparto dove oramai non c’era piu’ nessuno se non il medico e qualche infermiere; l’ho presa in braccio e l’ho stretta in un modo così goffo: aveva la tutina rosa con le tasche e due orsetti ricamati sul davanti che abbiamo comprato con mia moglie, mi sono seduto e ho pianto a dirotto, per la tensione accumulata, per quel mucchietto d’ossa che avevo in braccio che muoveva la braccine e le manine sul mio viso stanco e con la barba lunga di un giorno e piangevo........poi dopo una decina di minuti arriva sul letto mia moglie sfatta con flebo e catetre: mi alzo in piedi e le mostro la nostra bambina. Ci portano nella sala post parto e le attaccano Margherita alla tetta che ciuccia subito!! Che emozione….

Sono tornato a casa lunedì mattina alle due, mi sono messo a letto ma non riuscivo a dormire: avevo tutto davanti. Ero ansioso che arrivasse l’indomani per andare in ospedale dalle mie bambine. E ogni sera quando devo tornare a casa mi viene un cuore piccolo nel lasciare mia moglie e mia figlia in ospedale. Ma ancora per poco, poi andrò a prenderle e tutti e tre torneremo a casa, dove c’è una stanza pronta per Margherita e i nonni materni pronti a viziarla… spero non troppo!!!!

Si dice che la figlia prenda dalla famiglia del padre: lo spero così tanto cazzo….. che abbia i colori di mia madre o di mio fratello….. la nonna e lo zio che non conoscerà mai ma dei quali un giorno gliene parlerò!!!!!

   Nel tempo!

 

BENVENUTA PICCOLA MIA, BENVENUTA MARGHERITA!!!!

 

Postato da MicioFetente|venerdì, 14 luglio 2006 | Permalink

Bene è ora di cominciare a scrivere qualcosa....!!!